SUOR PIERGIOVANNA GHEZZI

Nata a Capriate S. Gervasio (BG)i l 1° maggio 1932, professa il 4 aprile 1959deceduta a Bergamo S. Cuore il 27 febbraio 2026

Nel Battesimo riceve il nome di Elisa e, durante l’infanzia, cresce in un ambiente che le offre un’educazione umana e cristiana capace di orientarla alla scelta decisiva della consacrazione tra le Suore delle Poverelle. Dopo gli anni di formazione nel Postulato e nel Noviziato, emette i Primi Voti religiosi e prosegue il suo cammino professionale.

Nel 1963 viene inviata nella comunità di Vicenza S. Chiara, dove incontra i piccoli e i più fragili. Il 3 aprile 1965 emette i Voti perpetui, consacrandosi definitivamente al Signore.

Molte comunità hanno beneficiato della sua presenza serena e tenace: Roma Casilina, la Casa Madre di Bergamo, il Villaggio Gabrieli, l’Albergo Popolare, Torre Boldone, Como, Sotto il Monte, e ancora a Bergamo la Curia Generalizia, la Casa provincializia e la Procura delle missioni. Ovunque sia passata, ha testimoniato un grande amore per il carisma e per la vita religiosa. Quando la salute non le ha più permesso di operare attivamente, si è affidata con docilità alla volontà del Signore e ha continuato a vivere il suo essere Poverella nella comunità del Sacro Cuore, al Villaggio Gabrieli.

Come Delegata, Consigliera e Madre provinciale, ha svolto i suoi incarichi con un profondo senso di responsabilità, sempre silenziosamente orientata al bene della Congregazione e dei poveri. Ha cercato il bene di ogni Sorella e di ogni comunità, trasmettendo una spiritualità profonda e avvicinando le persone con grande delicatezza.

Suor Piergiovanna è stata una Poverella appassionata della Parola di Dio e del carisma palazzoliano, attenta ai bisogni e pronta a donare, ma anche a chiedere collaborazione pur di offrire l’aiuto necessario. La sua preparazione professionale come Assistente sociale le permetteva di guardare con lucidità ai cambiamenti dei tempi, coniugando giustizia sociale e carità evangelica, nella testimonianza di un Dio che raggiunge tutti attraverso le nostre povere persone. Era bello rivolgersi a lei nei momenti di incertezza sulle decisioni da prendere e sui passi da compiere per «fare bene il bene». Sapeva essere affabile e concreta, chiara e prudente, rispettosa delle competenze altrui. Parlare con lei significava spesso ritornare a Dio, all’“Amabile Infinito” da amare, invocare e al quale affidare la propria vita e quella dei fratelli e delle sorelle.

Carissima Suor Piergiovanna, ora ti immaginiamo nell’abbraccio del Padre, nella contemplazione del Signore che hai sempre amato e cercato nelle sorelle e nei fratelli, nella gioia dei Santi e nell’incontro con i tuoi cari. Il Buon Pastore, invocato pochi giorni fa con le parole del Salmo 22 a te tanto caro, ti avrà sicuramente accolta per continuare a ripetere: «Felicità e grazia mi saranno compagne e abiterò nella casa del Signore per sempre».

Dal cielo continuerai a vegliare perché ogni Suora delle Poverelle sia un piccolo, autentico segno dell’amore di Dio per i fratelli e le sorelle. Prega per i tuoi familiari, nipoti e parenti, che ti hanno voluto bene e ti hanno sempre accompagnata, e per il personale, i volontari e tutti coloro che hai incontrato e sostenuto. Grazie, Suor Piergiovanna. Sarai sempre nel nostro ricordo.

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