Suor Chiara Bottazzi
Un gruppo di ragazze tra i 14 e i 18 anni, il cosiddetto “Gruppo Germoglio”, nato circa due anni fa all’interno della diocesi di Bergamo dal desiderio di consacrate appartenenti a diversi istituti religiosi di offrire spazi di riflessione e di crescita per le adolescenti, si è ritrovato un sabato pomeriggio in Casa Madre per il consueto incontro mensile.
Prendendo spunto dalla vita e dalle caratteristiche della figura biblica di Ester, sono emerse alcune domande che le ragazze hanno rivolto alle suore incontrate nei corridoi e nel salotto di Casa Madre. Ne è nato un dialogo intenso e autentico, un prezioso spazio di ascolto reciproco che abbiamo provato a raccogliere e condividere con voi.
Ti è mai capitato di dover fare una scelta coraggiosa per il bene degli altri?
- Lasciare la mia terra e la missione che stavo vivendo per accogliere un nuovo servizio affidatomi.
- Impegnarmi affinché la scuola diventasse gratuita per le famiglie che non erano in grado di sostenere la spesa.
- Le esperienze sarebbero molte, ma la scelta più coraggiosa è stata rispondere con responsabilità alla chiamata alla vita consacrata.
- Il mio essere “poverella” mi ha messa nelle condizioni di compiere scelte coraggiose. Un episodio, più di altri, lo testimonia: per salvare un bambino, unico testimone di un omicidio di mafia, ho trovato il coraggio di bussare a tutte le porte, fino a chiedere di essere ricevuta dal Presidente della Repubblica, per difendere il suo diritto alla vita. Oggi quel bambino è felicemente padre.
Che cos’è per te la vera bellezza?
- Un’anima pulita, luminosa, capace di donare agli altri ciò che custodisce dentro di sé.
- Il mondo e la vita degli uomini sono pieni di bellezza; la più grande è quella delle persone gentili, dal cuore buono.
- La bellezza suprema è Dio: una bellezza che supera il brutto del mondo.
- La vera bellezza non è l’esteriorità, ma l’interiorità: aiutare qualcuno, avere attenzioni, offrire un saluto, un sorriso, riconoscere il valore dell’altro.
- È trasparenza, armonia, apertura e fiducia nel bello e nel bene che esistono.
Come vivi la tua fede?
- Nella preghiera e nella grazia di Dio, condividendo il mio cammino interiore con le altre suore.
- Come un dono di Dio, ricevuto attraverso la famiglia, nonostante le fatiche affrontate nel tempo.
- È la mia guida, mi orienta nelle scelte e mi aiuta a comprendere ciò che devo fare.
- Mi permette di vedere Dio nel volto degli altri.
- Cerco, con pazienza e creatività, le “orme” della presenza di Dio nella vita quotidiana, nella storia dei fratelli e nella mia stessa storia.
Quale bellezza vedi oggi nelle giovani?
- L’entusiasmo.
- Il desiderio di rendere il mondo un luogo più bello.
- Il futuro.
- L’energia, la forza e la creatività.
- La predilezione che il Signore ha per loro.
- La capacità di “pensare bene” dell’altro e una maggiore apertura nell’accogliere la diversità.


