MOLTE CULTURE, UN SOLO CUORE

Celebrazione interculturale di ringraziamento

Suor Albertine Masamba – Consigliera Generale

Nel 2025, la nostra Congregazione ha vissuto eventi di grande importanza: il XXI Capitolo Generale e il IX Capitolo Provinciale d’Africa. Dopo un mese di intenso lavoro, volto a garantire un buon cammino della nostra famiglia religiosa per i prossimi sei anni, le capitolari ci hanno consegnato la sintesi dei lavori svolti nel periodo pre-capitolare, che comunemente chiamiamo orientamenti. Per raggiungere gli obiettivi fissati durante il Capitolo, siamo chiamate a vivere questi orientamenti con gradualità, fedeltà e perseveranza. Siamo consapevoli che ogni sorella, ogni comunità e ogni circoscrizione ha la responsabilità di incarnare gli orientamenti adattandoli ai diversi contesti, alle persone e alle situazioni. Sapendo di essere diverse, fragili e povere, provenienti da continenti e nazioni differenti, ma unite dalla vita fraterna, ci siamo poste alcune domande importanti: come rafforzare legami autentici, vivere la diversità come dono di Dio, metterci alla scuola le une delle altre, vivere la complementarità e imparare a uscire dal nostro “guscio” per andare incontro all’altra? Per rafforzare questi valori, la Curia Generale ha organizzato una Messa interculturale presso la Casa Madre, ispirandosi al primo orientamento sulla vita comunitaria. La Messa è stata celebrata il 4 gennaio 2026, in coincidenza con la formazione delle suore giovani e di alcune laiche, così da permettere a tutte di partecipare. Canti, letture, omelia e intenzioni di preghiera sono stati proposti nelle diverse lingue parlate all’interno della Congregazione. Durante l’omelia, don Thomas, sacerdote ivoriano della diocesi di Grand-Bassam e in missione a Bergamo, ha sottolineato che l’unità è la nostra forza: siamo tutte figlie dello stesso Padre e abbiamo un denominatore comune, che è Dio. Come segno di unità e ricchezza nella diversità, durante l’offertorio, insieme al pane e al vino, sono stati portate le bandiere delle nazioni in cui sono presenti le Suore delle Poverelle, senza dimenticare quella dell’Uganda. Prima della benedizione finale, la Madre Generale, suor Marilina Monzani, ha preso la parola ringraziando don Thomas e i partecipanti alla celebrazione. Ha poi spiegato brevemente il significato e l’origine di questa iniziativa. E poiché, secondo la tradizione africana, nessuna celebrazione si conclude senza la condivisione dei frutti del nostro lavoro, dopo la Messa ci siamo spostate nella grande sala dove la festa è proseguita con buon cibo, musiche e danze… fino ad avere male ai piedi. Ci auguriamo che questa sia la prima di molte altre celebrazioni simili. Il nostro grazie alle Superiore maggiori per questa opportunità, all’équipe organizzatrice e a tutte le consorelle che, da vicino o da lontano, hanno contribuito alla riuscita della celebrazione. Che Dio, autore di tutte le culture, ci colmi delle sue benedizioni.

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