L’ENERGIA GIOVANE CHE HA COLORATO I CRE 2025

Suor Marilena Caproni

Dalla mattina presto al tramonto, tra giochi, preghiere e sorrisi: il racconto dell’estate fucsia degli animatori dei Centri Ricreativi Estivi di Mapello, Valtrighe, Ambivere e Prezzate. È il fucsia il colore che ha acceso l’estate dei Cre 2025: una tinta vivace, simbolo di energia, passione e sensibilità. Un colore che, in queste settimane, ha invaso oratori, cortili e mete di gite, lasciando dietro di sé un segno di entusiasmo e dedizione. Migliaia di adolescenti hanno indossato la maglietta fucsia e, con essa, la responsabilità e la gioia di animare giornate intense: per molti, il Cre cominciava già alle 7.15 e si concludeva solo nel tardo pomeriggio, alle 17.30, dal lunedì al venerdì; quattro settimane piene, tra giochi, laboratori, preghiere e verifiche di fine giornata.

Quattro comunità, un unico spirito

Nei territori di Mapello, Valtrighe, Ambivere e Prezzate, gli 86 animatori, in prevalenza ragazzi e ragazze di 15 e 16 anni, hanno dato vita a un grande mosaico di attività. Accanto a loro, 12 coordinatori tra i 20 e i 52 anni (tra cui io suor Marilena, Alessia e Alice) hanno garantito una presenza attenta e costante, affiancati da numerosi volontari adulti che durante l’anno animano già la vita parrocchiale. Una formatrice ha accompagnato il progetto nel suo insieme.

Cuore, fede e musica

Alla sede di Ambivere, dove ho vissuto da vicino questa esperienza, il Cre ha accolto i bambini dai 6 agli 8 anni. Gli animatori Sofia, Luca T., Alessia, Luca C., Benedetta (Benny), Cadjy, Caterina, Chiara, Eleonora, Giorgia, Alessandra, Gabriele, Giulia, Desy, Celeste, Alessandro, Samuele, Zoe hanno dato vita a giornate piene di entusiasmo. Ma non solo giochi: ogni mattina, durante il momento della preghiera, due animatori a turno leggevano il Vangelo e guidavano canti e gesti per iniziare la giornata con energia e riflessione. Un segno speciale di apertura e comunione è arrivato anche dalla partecipazione di animatori musulmani, che con discrezione hanno condiviso testi e canti, unendosi al ritornello: “Sempre per sempre Tu resta con noi, e sarà festa infinita con Te, Signore”.

Formazione e crescita condivisa

Il percorso formativo è iniziato il 9 marzo con la “cassetta degli attrezzi” dell’animatore, simbolo delle qualità indispensabili per svolgere questo servizio. Nei successivi incontri, aperti a tutte le sedi, si è lavorato sulla conoscenza reciproca e sul benessere personale dei ragazzi e delle ragazze. Cinque ulteriori incontri, poi, hanno permesso di formare i gruppi nelle singole parrocchie, in base alle esigenze delle comunità. Non sempre un animatore ha potuto operare nella propria parrocchia di origine, ma questa “mobilità” si è spesso rivelata una ricchezza inaspettata: chi inizialmente era scettico, ha poi scoperto nuove amicizie e nuove realtà, e molti hanno espresso il desiderio di sperimentarsi altrove anche nei Cre futuri.

Crescere insieme

Il Cre non è solo un’estate di giochi e colori: è un percorso di crescita personale e comunitaria. Per gli animatori adolescenti è un’occasione di fiducia, di confronto con adulti che li sostengono ma non li sostituiscono. Il ruolo del coordinatore è proprio questo: camminare accanto, ascoltare, accompagnare, valorizzando ogni iniziativa, anche quando nasce da conflitti o punti di vista diversi. Perché, alla fine, il Cre insegna a crescere insieme — bambini, animatori e adulti — nella convinzione che, grazie a Dio, ogni estate può diventare un piccolo capolavoro di vita condivisa.

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