SUOR PALMALISA VIGLIOTTI

Nata a Tezze sul Brenta (VI) il 13 maggio 1930, professa il 1° ottobre 1952deceduta a Rosà (VI) il 27 febbraio 2026

Suor Palmalisa nasce a Tezze sul Brenta (VI) e, cinque giorni dopo, il 18 maggio 1930, riceve nel Battesimo il nome di Maria. Cresce in una famiglia che la educa a una fede forte e coraggiosa, sostenuta dall’esempio e dalle parole dei genitori. Testimonianza di questo clima familiare è anche la vocazione della sorella minore, Suor Ottaviana, che l’ha già preceduta nell’incontro con il Signore.

A vent’anni, dopo aver avvertito chiaramente la chiamata del Signore, Maria decide di seguirlo nella famiglia del Palazzolo, tra le Suore delle Poverelle. Ne conosceva già l’opera grazie alla comunità di Rosà (VI), dove le suore si dedicavano ai bambini della scuola materna, agli orfani durante la seconda guerra mondiale e, successivamente, alle bambine con gravi disabilità.

Profondamente toccata da questi esempi di generosa dedizione, la giovane Maria lascia la sua casa e raggiunge la Casa Madre di Bergamo, dove inizia il cammino nel Postulato e nel Noviziato. Al termine del primo anno riceve il nome di Suor Palmalisa, e al termine del secondo anno emette la Prima Professione temporanea, che rinnoverà definitivamente l’8 ottobre 1958.

Dopo il Noviziato completa la formazione professionale e, nel 1954, viene inviata nella comunità operante presso l’Ospedale Neuropsichiatrico di Varese, dove presta servizio ai fratelli più fragili per ben diciotto anni, con grande dedizione e amore. Successivamente i Superiori la destinano alle Carceri di Bergamo fino al 1979; poi, ancora a Rosà, si dedica alle famiglie in difficoltà fino al 1984. Continua il suo servizio come infermiera nella Casa di riposo di Isola Vicentina fino al 1998, per poi tornare nuovamente a Rosà, accanto alle persone con disabilità, alle quali ha offerto fino ad oggi un amore semplice e fedele.

Negli ultimi anni la malattia l’ha purificata e resa ancor più partecipe delle sofferenze di Gesù Crocifisso, che aveva riconosciuto e contemplato nel volto dei tanti fratelli afflitti incontrati nel suo servizio.

Ora, cara Suor Palmalisa, ti immaginiamo in Paradiso, accolta dalle braccia del Padre, dove avrai sicuramente ritrovato i tuoi cari e la tua cara Suor Ottaviana. Dal cielo continua a pregare per i tuoi familiari ancora in vita, per ogni Suora delle Poverelle, e per le numerose persone – malati, volontari, operatori – che hai incontrato e sostenuto con tanta discrezione e amore.

Grazie, Suor Palmalisa, per la tua presenza attenta, delicata e operosa, vicina a tutti come una vera sorella.

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