SUOR HONORINE EDOUKOU

Nata a Grand Bassan (Costa d’Avorio) il 16 maggio 1970, professa il 20 settembre 1992 deceduta a Bergamo Casa di cura il 3 dicembre 2025

Nella Chiesa di Casa Madre, molto partecipata, è stata celebrata l’Eucarestia per il funerale il 13 dicembre, per favorire la presenza delle due sorelle che si sapevano in arrivo. Per la circostanza particolare, in cui la morte di questa Sorella, giunta inaspettata e prematura al pensare umano, ha toccato intensamente il cuore di tutti, è stato letto il pensiero della Madre Generale. Lo riportiamo in forma integrale.

«Suor Honorine ha spesso usato questa espressione: “Nella mia malattia chiedo al Signore che mi conservi la fede e la pace”. Possiamo testimoniare, con le parole di S. Paolo, che veramente ha combattuto la buona battaglia, ha conservato la fede.

In questi mesi di malattia e di lotta, affrontati con fede e coraggio, il suo sguardo era sempre rivolto al Crocifisso, che ha voluto fosse appeso ben visibile di fronte al suo letto.

Nata a Grand Bassam (Costa D’Avorio) nel 1970, ottava di 9 figli, Suor Honorine conosce le Suore Poverelle in giovane età e fa parte delle prime 3 giovani ivoriane che decidono di seguire le orme del Palazzolo. A 19 anni entra in postulato, una scelta che la porta in Congo dove vive gli anni della formazione iniziale. Emette la Professione temporanea nel 1992 e trascorre il tempo dello iuniorato nelle diverse comunità della Costa d’Avorio e qualche anno in Congo. 

Nel 2007 viene trasferita ad Abidjan, come superiora della comunità, inoltre riceve l’incarico di formatrice delle juniori e referente delle postulanti, oltre che essere Consigliera della delegazione Costa-Burkina. Nel 2013 passa ad Adiaké, sempre come responsabile di comunità e formatrice delle juniori. 

Nel 2019, al Capitolo provinciale d’Africa, viene eletta Consigliera provinciale e si trasferisce in Congo, dove svolge il servizio di superiora nella comunità di Kikimi. 

In tutte le esperienze vissute è sempre stata una persona gioiosa e serena, amante del carisma palazzoliano, attenta ai poveri e disponibile con tutti. Consapevole dei suoi limiti e con saggezza di “madre”, ha accompagnato le Sorelle di comunità, quelle più giovani e quelle ammalate, si è presa cura dei bambini orfani e di tanti fratelli fragili. Da brava sarta ha saputo cucire non solo tessuti, ma anche intessere relazioni, esprimere idee, proporre, consigliare.

Ai primi di giugno 2025 arriva in Italia per partecipare al Capitolo generale. Nel corso dei lavori capitolari, alcuni sintomi la costringono al ricovero nella nostra Casa di cura e ad iniziare una serie di esami clinici e terapie. Purtroppo la situazione di salute appare da subito grave, impedendo anche il ritorno in Costa d’Avorio, dove Suor Honorine sognava di rientrare dopo la missione in Congo. Con determinazione e fiducia si affida al Signore, esprimendo sempre tanta riconoscenza verso tutti per le cure e la vicinanza, mantenendo fino alla fine la speranza di guarire, unita ad una grande fede ed abbandono in Dio. Durante la malattia in una piccola agenda che teneva con sé, scrive alcuni pensieri. Nel giorno in cui le viene comunicato che per la sua malattia non ci sono più terapie efficaci, così scrive: 

“I medici mi hanno detto che non c’è più nulla da fare per me. Nonostante le 4 chemio fatte, non si è risolto nulla e vengono sospese. Che dire? Che fare? Le lacrime come se io non credessi più in Te, Padre, né nel tuo Figlio, né nella Vergine Maria. Ho versato qualche lacrima dicendo che il cancro è ormai un amico, un fratello con cui convivere. Non ho paura della morte, per me è un incontro con il mio Amato. Tutto ciò che desidero è la pace del cuore, la gioia di continuare a lodarti e pregarti. Signore, Tu conosci che il mio desiderio è di guarire, ma non rifiuto ciò che Tu mi proponi nella Tua grande bontà e misericordia. La guarigione è la manifestazione della gloria, come la morte. Se è la morte, concedimi Signore la risurrezione dai morti per incontrarti. E ogni preghiera sia per me un passo verso di Te. Amen. Donami la pace del cuore e la fedeltà in Te solo, il più caro ai miei occhi. Che la Tua gloria, Signore, si manifesti nella mia vita di ogni giorno. Io non desidero che Te nella mia vita. Ti prego per le mie Sorelle, per la mia famiglia biologica che mi aiuta a vivere questo momento nella pace e nella gioia dei piccoli di Dio. Come dice bene la mia sorella maggiore Adjo: “Se nella Tua grande bontà, Signore, Tu l’hai permesso, è perché la tua gloria si manifesti. Amen. Io credo.”

Questa è l’eredità che Suor Honorine ci lascia. Ora può contemplare il Cristo risorto, godere la vera pace, pregare per noi tutte, in particolare per la Provincia d’Africa e la Delegazione Costa-Burkina. Sicuramente continuerà ad essere vicina alla sua famiglia biologica, alle sorelle Adjo e Veronique qui presenti, alla nipote Nene che è venuta a trovarla più volte durante la malattia, a tutti i piccoli e poveri che ha incontrato e aiutato nella vita. 

Con Suor Honorine, usando ancora le sue parole, preghiamo: “Gesù di Misericordia io confido in te, Luigi Palazzolo, Madre Teresa Gabrieli e voi 6 Sorelle testimoni di carità, pregate per me”».

Suor Marilina Monzani

“Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte,

né lutto, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate”.

Apocalisse 21,4

Carissimi fratelli e sorelle,

è con il cuore carico di sofferenza e con le lacrime agli occhi che rivolgo a voi queste parole. Vengo oggi, a nome della Provincia africana, ad esprimere il dolore e il profondo senso di vuoto che proviamo per la perdita della nostra Sorella Honorine Edoukou. La notizia della sua malattia ci ha colpito come un fulmine a ciel sereno.
Perdiamo una Sorella, una donna di grande fede. Quando la sentivo al telefono e le chiedevo “Come stai?”, rispondeva sempre: “Ci arrangiamo da donne forti, non ci lamentiamo, Dio ci concede la sua grazia».  In effetti Sr Honorine ha dato prova di essere una donna forte, una donna di fede, di speranza, capace di sopportare il dolore senza lamentarsi, sempre serena con un sorriso rassicurante, abbandonata al volere del Padre.
Noi perdiamo non solo una Sorella, ma anche una Poverella, una donna gioiosa, aperta alle relazioni, coraggiosa e sensibile ai bisogni degli altri, una madre. Nel quartiere di Kikimi, dove viveva con le sorelle di comunità, la sua vicinanza disinvolta verso i kuluna (delinquenti) stupiva la gente. Attraverso il suo modo di essere, il suo sorriso, la sua carità e la sua tenerezza materna, ricordava loro che sono creature di Dio e figli amati. Il suo modo di diffondere amore intorno a sé rimarrà impresso nella nostra memoria.
A nome della Provincia d'Africa, esprimo la nostra sincera gratitudine alla Madre Generale e, tramite lei, a tutta la Congregazione delle Suore delle poverelle che non ha risparmiato nulla per cercare di curare la nostra Sorella Honorine. Questo è la prova dell'amore che ci unisce e del nostro spirito di famiglia. 
Possa la presenza di Suor Honorine presso il Padre e accanto a Palazzolo suscitare altre anime generose a seguire Cristo.
A voi sorelle e parenti di Suor Honorine, "Dio ha dato, Dio ha ripreso". Grazie per il dono offerto a Dio e alla Congregazione, in particolare per il sostegno a lei dimostrato durante la sua degenza in ospedale. Vi accompagniamo con i nostri pensieri più sinceri. 
Le parole del Salmo "La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la forza del mio cuore e la mia eredità per sempre" (Salmo 73,26), che esprimono il ricordo di Suor Honorine, possano offrirvi conforto e speranza.
Suor Honorine, grazie di tutto, grazie per la tua testimonianza luminosa. Tu te ne vai serena, piena di speranza, mentre noi siamo addolorate per la tua scomparsa. Rimarrai per sempre nei nostri cuori e ti ricorderemo come una persona meravigliosa. Che la pace e la luce dell'Emmanuele, Dio con noi, ti accompagnino!
Suor Annie Mumbemba

ALTRI ARTICOLI

SUOR PALMALISA VIGLIOTTI

SUOR PIERGIOVANNA GHEZZI

SUOR MARIA VITTORIA POZZI

SUOR AGNESE BORMOLINI