SUOR ROSINA DEI CAS

Nata a Piatta Valdisotto (SO) il 18 agosto 1938, professa il 29 settembre 1968 deceduta a Bergamo S. Cuore il 10 novembre 2025

Suor Rosina nasce il 18 agosto 1938 a Piatta Valdisotto, in provincia di Sondrio, e due giorni dopo viene battezzata con il nome di Lina. Cresciuta in una famiglia numerosa di dieci figli, quarta, ma prima femmina, fin da piccola impara ad accudire i fratelli, a lavorare presto e con impegno, apprendendo il mestiere di sarta. Riceve un’educazione umana e cristiana solida, fatta di principi che la accompagneranno per tutta la vita.

Avvertita e maturata la chiamata del Signore, a 28 anni, edificata dall’esempio delle Suore presenti nel suo paese e preceduta dalla sorella, suor Costanza, nel 1966 lascia i suoi cari per entrare a Bergamo tra le Suore delle Poverelle. Dopo il Postulato e il Noviziato, emette i Primi Voti religiosi, rinnovati in perpetuo l’8 settembre 1974.

Continua poi la sua formazione come educatrice nella comunità di Milano, via Palazzolo, dal 1968 al 1971. Successivamente vive la sua consacrazione servendo il Signore nei fratelli più poveri, in diverse realtà italiane e francesi: a Senigallia (AN), a Lentini (SR) nel 1972, quindi in Francia, a Villeurbanne dal 1981 al 1992 come superiora e per un servizio di accoglienza agli emigrati. Prosegue poi a Saint-Maurice fino al 1999, dedicandosi alle persone ricoverate negli ospedali. Tornata in Italia, presta aiuto, spesso per periodi brevi, al Nuovo Albergo Popolare di Bergamo, presso le Carceri di via Gleno, a Ogna (BG), a Como in via Borgovico.

Dal 2004 al 2024, viene più volte richiesta per collaborazioni specifiche legate alle sue competenze, alternandosi tra il Villaggio Gabrieli Casa GenerosaCasa S. Cuore, la Casa Madre nella Comunità missionaria e nella Comunità delle Sorelle a servizio della Congregazione.

Suor Rosina ha sempre servito con creatività, generosità e un amore speciale per i fratelli più poveri: era davvero l’immagine del “dove altri non giunge”. Sostenuta dalla preghiera e guidata dal suo stile fatto di accoglienza, collaborazione e delicatezza, sapeva mettere a disposizione le proprie capacità per chi non aveva casa né famiglia. Anche negli ultimi anni della sua vita, accompagnata dalla sua inseparabile macchina da cucire, ha continuato a esprimere amore e creatività per rispondere ai bisogni dei più fragili. E anche nella sofferenza, sempre sorretta dalla preghiera, il suo cuore rimaneva rivolto al Signore e ai poveri.

Grazie, suor Rosina, per il tuo esempio di bontà e operosità, per tutto il bene che hai seminato nel corso della tua vita. Veglia sui tuoi familiari, che tanto ti hanno voluto bene, sui tuoi nipoti, sulle tue consorelle, sul personale che ti ha curato con amore e sui volontari che ti hanno accompagnato nell’ultimo tratto della tua esistenza, in modo particolare quelli di Sorisole.

Ora vai nella fiducia: la mano grande e tenera del Padre ti accoglie.

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