Una vita dedicata al carisma e alle opere del Palazzolo
Quando, nel 1958, le Suore delle Poverelle arrivarono a Piazza del Galdo, Mariettina fu tra le prime ad accoglierle, insieme alle sorelle Annunziata e Leonida. Le religiose, ospitate nello stabile lasciato in eredità da monsignor Caiazzo e ristrutturato dall’Istituto, si dedicarono alla pastorale parrocchiale, all’accoglienza dei bambini – in particolare degli orfani ENAOLI – e ai bisogni del paese.
In quegli anni Mariettina lavorava al tabacchificio, ma al termine dei turni offriva il suo tempo come volontaria presso la casa dell’Istituto. La sorella Leondina entrò nelle Poverelle con il nome di suor Pinamalia, mentre Mariettina e Annunziata furono assunte: l’una come tuttofare, l’altra come cuoca.
Il terremoto dell’Irpinia del 1980 distrusse la casa natale di Mariettina, che per dieci anni visse stabilmente nell’Istituto, divenuto la sua vera casa. Anche dopo la ricostruzione, continuò a servire con dedizione, restando accanto alla comunità fino alla pensione e oltre, persino dopo la partenza delle suore, avvenuta nella primavera 2022. In quell’occasione lo stabile, con i servizi avviati dalle Poverelle, passò all’Associazione Centro La Tenda Onlus, che dal 1981 opera a favore delle fasce più fragili. Mariettina fu ponte discreto e fedele tra le suore e la nuova gestione, restando punto di riferimento fino ai suoi ultimi giorni.
Il 4 agosto 2025 ha concluso serenamente la sua vita, a 91 anni, segnata dall’amore di Dio e dalla dedizione ai piccoli. Ai funerali, celebrati il 6 agosto, l’Associazione La Tenda ha espresso con commozione la gratitudine di chi l’ha conosciuta:
«Hai donato 91 anni di vita agli altri, soprattutto ai bambini dell’Istituto Palazzolo. Sei stata per loro una seconda mamma e nonna: mani che preparavano un piatto caldo, che accarezzavano, che rimboccavano le coperte. Ogni mattina il tuo pensiero era per i piccoli, che chiamavi per nome uno ad uno. Non cercavi riconoscimenti, ma sei stata una luce silenziosa e costante. Grazie Mariettina: il tuo esempio continuerà a ispirarci a fare del bene, come diceva don Luigi Palazzolo: Abbiate a cuore… e non stancatevi mai di fare del bene ».
Il momento più toccante è stato l’ultimo saluto: all’uscita dalla chiesa, sei giovani donne dell’Associazione La Tenda hanno preso sulle spalle la bara, portandola nel cortile dell’Istituto. Un gesto semplice e intenso, a rendere omaggio a chi di quella casa aveva fatto la sua vita.


