Nata a Fiobbio (BG) il 5 marzo 1927, professa il 3 aprile 1952 – deceduta a Bergamo S. Cuore il 26 marzo 2026
Battezzata con il nome di Maria, trascorre la sua fanciullezza in famiglia, dove assimila i valori evangelici che, durante la giovinezza, la conducono a maturare la scelta della vocazione religiosa. Decide di entrare nella famiglia del Palazzolo e nel 1949 intraprende il cammino formativo che la porta all’emissione dei Primi voti religiosi, rinnovati poi in forma perpetua il 23 aprile 1958.
Inizia il suo servizio a Torrebelvicino (VI), proseguendo poi a San Pellegrino (BG) dal 1953 al 1960. Successivamente trascorre un anno a Bergamo, in Casa Madre, quindi si sposta a Barengo (NO), a Roma presso il Collegio Urbano de Propaganda Fide, a Como, a Sotto il Monte in via Camaitino e a Torri di Quartesolo, dove rimane dal 1977 al 1983 e poi dal 1989 al 1995. Tra questi periodi, presta servizio anche a Santa Maria del Bosco (BG), a Brescia in via Fratelli Bronzetti fino al 1999, a Grumello del Monte (BG) fino al 2015, ad Albino fino al 2017 e infine, per motivi di salute, nella Casa di Riposo Sacro Cuore al Villaggio Teresa Gabrieli.
Suor Gianlorenza era una persona silenziosa ma dal carattere forte; riservata e discreta, si dimostrava sempre disponibile. Ha vissuto la sua donazione soprattutto nel servizio di guardaroba: abile sarta, svolgeva il suo lavoro con cura e desiderio di fare bene per tutti. Instancabile lavoratrice, era sempre pronta ad aiutare chiunque ne avesse bisogno, sia all’interno della comunità sia nelle opere ad essa affidate. Attenta e premurosa verso tutti, si distingueva per il suo stile fine, gentile ed essenziale.
L’obbedienza l’ha condotta in numerose comunità, talvolta per brevi periodi, altre volte per tempi più lunghi. Ovunque si trovasse, ha vissuto il carisma palazzoliano con vicinanza ai poveri, offrendo una presenza umile, cordiale e viva nei diversi servizi che le venivano affidati.
Come le sue tre sorelle – Suor Primarosa, Suor Pierteresa e Suor Gianmarisa, tutte Poverelle come lei – ha creduto profondamente nei valori del carisma palazzoliano. Ne è testimonianza anche il miracolo che, da lei invocato con grande fede, fu ottenuto per Suor Gianmarisa: già in fin di vita, si ristabilì per intercessione del Fondatore, San Luigi Palazzolo.
Con il passare degli anni le sue forze sono diminuite e la salute è progressivamente peggiorata; tuttavia, la sua profonda fede l’ha sostenuta nell’accettare anche il graduale affievolirsi della vista, fino a giungere quasi alla cecità. Negli ultimi tempi trascorreva le giornate con la corona del Rosario tra le mani, pregando per la Chiesa e per i suoi cari, ai quali era profondamente legata.
Grazie, Suor Gianlorenza, per il tuo esempio di grande generosità, di semplicità, di fede e di serena accettazione della malattia, che non hai mai fatto pesare sugli altri. Ora ti immaginiamo insieme alle tue sorelle, ai tuoi cari e a tutte le persone che hai amato, nella speranza di ritrovarle un giorno in Paradiso. Dal cielo, accompagna i tuoi familiari, i nipoti e i pronipoti, che ti hanno voluto bene e ti sono stati accanto con affetto. Prega anche per noi, tue consorelle, per il personale e per i volontari che ti hanno assistita con premura. Il Signore ti doni la gioia senza fine e l’abbraccio con Maria, la Vergine di cui portavi il nome fin dal Battesimo.


