Valentina Rota, educatrice professionale RSD Istituto Palazzolo
Il 22 maggio la nostra comunità ha vissuto una giornata speciale, nel segno di San Luigi Maria Palazzolo, nostro Fondatore, che continua a ispirare il nostro modo di prenderci cura gli uni degli altri. Una giornata semplice, ma ricca di significato, fatta di piccoli gesti capaci di creare legami e far sentire tutti parte di una famiglia.
Tutto è iniziato al mattino, attorno a una tazza di caffè e a un biscotto condivisi tra colleghi. Un gesto essenziale, eppure pieno di calore: sorrisi, saluti e parole hanno dato vita a un clima di familiarità che ha accompagnato l’intera giornata.
Il pranzo con le Suore e il momento conviviale tra il personale hanno rafforzato questo senso di appartenenza. In un tempo spesso frenetico, ritrovarsi insieme, con semplicità, ha avuto un valore ancora più profondo.
Nel pomeriggio, la Santa Messa ha riunito operatori, ospiti e Suore. È stato particolarmente bello rivedere anche chi non lavora più in Istituto: un segno che i legami costruiti qui continuano nel tempo. Nella semplicità della celebrazione è risuonato il cuore del carisma palazzoliano, racchiuso nelle parole del Fondatore che invitano a farsi vicini a chi è più fragile, senza lasciare indietro nessuno: «Io cerco e raccolgo il rifiuto degli altri, perché dove altri provvede lo fa assai meglio di quello che faccio io, ma dove altri non può giungere cerco di fare qualcosa io come posso».
La festa è poi proseguita tra giochi, spettacoli e una merenda condivisa: un pomeriggio leggero e gioioso, dove sorrisi e relazioni autentiche hanno trasformato la casa in un vero luogo di incontro.
Questa giornata ci ha ricordato che lo spirito di San Luigi Maria Palazzolo vive ancora oggi nei gesti quotidiani: in una parola gentile, in un sorriso, nell’attenzione verso chi è più fragile. È lì che nasce una comunità capace di accogliere e di “fare famiglia”.
Con gratitudine per quanto vissuto, portiamo nel cuore la bellezza di questi momenti e il desiderio di continuare, ogni giorno, a costruire insieme una casa sempre più unita e accogliente.


