sabato, 29 Novembre,2025

UNA VITA FUORI DAL COMUNE

Suor Alessia

Il 27 gennaio 2025, in uno degli appartamenti di Casa Palazzolo nella cittadella della carità di Torre Boldone, è partita una nuova avventura: la vita in comune per i giovani. Un progetto dell’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Bergamo, nato grazie alla collaborazione tra oratori e famiglie religiose, per offrire a ragazze e ragazzi la possibilità di vivere un anno speciale, fatto di condivisione, servizio e fede. Anche la nostra famiglia religiosa ha detto subito “sì”: mettendo a disposizione un appartamento a Torre Boldone e aprendo le porte della comunità di Albino. Così è iniziato il cammino insieme a tre giovani – Angela, Beatrice ed Elisa – che hanno scelto di mettersi in gioco e di abitare questa esperienza. Per me, che provo ad accompagnarle, è un dono grande: la loro presenza ci arricchisce ogni giorno con freschezza, semplicità, attenzione e discrezione. È una gioia che sentiamo condivisa da tutta la famiglia del Palazzolo.

E ora, più che continuare a raccontare io, è bello lasciare la parola direttamente a loro.

Angela, Beatrice e Elisa

“Una vita in comune, o forse sarebbe meglio dire una vita fuori dal comune. Perché lasciare la casa dei genitori, la propria stanza e tutte le comodità non è mai una scelta semplice. Eppure eccoci qui: tre ragazze provenienti da paesi e vissuti diversi – un’infermiera, un’educatrice e un’insegnante – accomunate dal desiderio di vivere qualcosa di nuovo. Per alcuni questa scelta è follia, per altri una rarità. Per noi è un’occasione di rinascita, di confronto, di quotidianità condivisa. È la speranza di scoprire i desideri profondi che abitano il cuore. E forse è proprio Dio che, intrecciando i nostri cammini, ci sorprende e ci plasma come figlie amate. Non ci sentiamo soltanto volontarie: ormai ci sentiamo a casa, parte di una grande famiglia. Le suore delle Poverelle ci stanno insegnando, con gesti semplici e concreti, che cosa significhi davvero cura e accoglienza. Certo, non mancano paure e fatiche. Ma impariamo ogni giorno a rimanere ancorate al presente, aperte agli incontri che ci regala. La Parola di Isaia – «Non saranno delusi quanti sperano in me» – diventa esperienza viva, concreta. Nel provare a raccontare questa bellezza ci torna alla mente una frase di Don Luigi Palazzolo Ci vuole cuore largo per fare il bene: parole che ci aiutano a custodire ciò che stiamo vivendo e a rinnovare la Luce che brilla dentro di noi.”

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