80 ANNI DI PRESENZA E DEDIZIONE

Riportiamo il saluto di suor Mariagnese e di suor Rinalba alla comunità parrocchiale di Isolaccia, in occasione della chiusura della presenza della Congregazione in questa porzione di terra valtellinese.

Pur nel dispiacere di questa partenza, a noi per prime è chiesto un atto di fede e di fiducia in Dio, che guida i nostri passi affinché si compiano i suoi progetti d’amore. Anche quando non comprendiamo, sappiamo che il Signore agisce per il nostro bene. “È arrivato il momento di sciogliere le vele e di passare all’altra riva”. La barca della nostra parrocchia, pur se sbattuta dal vento, è custodita da Gesù, come hanno potuto constatare le 44 Suore delle Poverelle che in 80 anni hanno fatto parte di questa comunità parrocchiale. Insieme a loro, rendiamo grazie a Dio per averci permesso di condividere con voi momenti lieti e tristi della vita, di percepire la bellezza di sentirci amati e accompagnati dalla Provvidenza di un Padre che si prende cura di ogni suo figlio. Porteremo con noi i volti di tante persone i cui nomi sono scritti nel nostro cuore. La nostra presenza, insieme a quella di tante sorelle, è stata una testimonianza cristiana semplice, piccola e silenziosa, nello spirito di dedizione ai bambini, alle famiglie e a tutta la parrocchia. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di mettere in pratica il Vangelo e il carisma dei nostri fondatori, San Luigi Palazzolo e la Venerabile Madre Teresa Gabrieli: “Dove altri non giunge, cerco di fare qualcosa io, così come posso”. Siamo grate a questa terra benedetta che ha donato alla nostra Congregazione tante giovani, rendendo ancor più bello il carisma del Palazzolo in Italia e in Africa. Un sentito ringraziamento al nostro Cardinale di Como, Oscar Cantoni, e ai suoi predecessori che ci hanno accolte fin dagli inizi, accompagnandoci spiritualmente con particolare sollecitudine pastorale attraverso i parroci e i sacerdoti che si sono susseguiti nel tempo. Tra questi, permetteteci di ricordare con affetto il caro defunto don Giovanni Rapella, per la premura e la paterna amicizia, e don Lino, che con generosa dedizione di pastore ha sostenuto la nostra missione a Lusanga, in Congo, con un cuore grande. Il nostro ricordo e la nostra preghiera vanno ai fratelli malati e sofferenti che salutiamo: che la cura possa sempre adeguarsi ai loro bisogni fisici e spirituali. Oggi si chiude dunque per noi un capitolo della storia dell’Istituto, durata 80 anni, ma i nomi di Isolaccia, Semogo, Piatta, Trepalle e Livigno resteranno impressi non solo nei libri di cronaca, ma soprattutto nei ricordi e nei cuori di tutte noi. Concludiamo questo saluto con una frase del nostro Fondatore che desideriamo sia di augurio per ciascuno di voi: “Sii felice, Dio ti ama”.

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