{"id":594,"date":"2026-09-08T08:44:17","date_gmt":"2026-09-08T08:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/suoredellepoverelle.it\/rivistacharitas\/?p=594"},"modified":"2026-09-08T08:44:18","modified_gmt":"2026-09-08T08:44:18","slug":"intrecci-di-vita-sogni-di-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/suoredellepoverelle.it\/rivistacharitas\/index.php\/2026\/09\/08\/intrecci-di-vita-sogni-di-missione\/","title":{"rendered":"INTRECCI DI VITA, SOGNI DI MISSIONE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Federica R.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La festa del GRAZIE agli amici delle missioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 16 maggio, la Casa Madre delle Suore delle Poverelle si \u00e8 riempita di volti, voci e storie per la \u201cFesta del Grazie agli amici delle missioni\u201d, un momento atteso e carico di significato, promosso insieme dalla Procura delle Missioni e dal Centro Missionario Diocesano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata \u00e8 iniziata in un\u2019atmosfera quasi sorprendente: dopo giorni di pioggia, il cielo si \u00e8 aperto lasciando spazio a una luce limpida, come un segno di accoglienza. Fin dalle prime ore del mattino, suore e volontari hanno dato il benvenuto ai partecipanti, accompagnandoli nella formazione dei gruppi, riconoscibili da braccialetti colorati che richiamavano diversi Paesi del mondo: Italia, Brasile, Per\u00f9, Malawi, Kenya, Congo, Burkina Faso e Costa d\u2019Avorio. Tra una bevanda calda e un dolcetto, gli sguardi si sono incrociati, le distanze si sono accorciate e, con naturalezza, \u00e8 nato quel clima familiare fatto di sorrisi, riconoscimenti e nuove conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento centrale della mattinata \u00e8 stata la riflessione \u201cVolontari\u2026 testimoni del Vangelo\u201d, ispirata al Vangelo di Luca sull\u2019invio dei discepoli. \u00c8 emerso che questa chiamata \u00e8 attuale ancora oggi, vissuta nel servizio agli altri. Il messaggio principale sottolinea che ci\u00f2 che conta non \u00e8 il successo, ma la gioia di far parte di qualcosa di pi\u00f9 grande. La riflessione si \u00e8 poi allargata alle realt\u00e0 concrete di oggi (giovani, famiglie, anziani, poveri), evidenziando l\u2019importanza delle relazioni e della capacit\u00e0 di trasformare anche le difficolt\u00e0 in speranza. In questo contesto \u00e8 stato richiamato il valore dell\u2019\u201cubuntu\u201d, espressione tipica africana che significa: \u201cio sono perch\u00e9 noi siamo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A suggellare questo momento, un video ha portato nel cuore dei presenti le voci e le immagini delle suore missionarie nel mondo, rendendo ancora pi\u00f9 concreto quel legame che unisce realt\u00e0 lontane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel cortile d\u2019onore, le attivit\u00e0 di gruppo hanno dato forma e movimento ai contenuti ascoltati. Attraverso il gioco dell\u2019\u201cintreccio\u201d, si \u00e8 sperimentato come ogni comunit\u00e0 sia fatta di fili diversi, da tenere insieme con pazienza e apertura. Con il gioco della \u201cvaligia\u201d, invece, ognuno \u00e8 stato invitato a riflettere su ci\u00f2 che porta con s\u00e9 quando parte: aspettative, emozioni, sogni. E soprattutto sulla consapevolezza che ogni ritorno porta con s\u00e9 un cambiamento, spesso silenzioso ma profondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento pi\u00f9 intenso della giornata \u00e8 stato la celebrazione della Santa Messa, nella chiesa della Casa Madre. Attorno all\u2019altare, lingue, culture e storie diverse si sono unite in un\u2019unica preghiera. I doni portati all\u2019offertorio, provenienti simbolicamente dai Paesi di missione, hanno raccontato la bellezza di una Chiesa che si fa universale. E la benedizione delle corone del rosario, destinate a chi partir\u00e0 per la prima esperienza missionaria, \u00e8 stata un gesto semplice ma carico di emozione e di promessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pranzo ha continuato a tessere relazioni, trasformando la condivisione in un tempo di gioia concreta. Tra tavoli animati e chiacchiere spontanee, si \u00e8 respirato il gusto dello stare insieme, reso possibile anche grazie all\u2019impegno delle donne del Villaggio Gabrieli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel pomeriggio, l\u2019energia non si \u00e8 affievolita: la caccia alla missione ha coinvolto i gruppi in una sfida dinamica, mettendo al centro tre ambiti fondamentali: scuola, ospedale e agricoltura. Tra prove e sorrisi, \u00e8 emerso con chiarezza quanto questi elementi siano essenziali per la vita delle comunit\u00e0, e quanto ogni piccolo gesto possa avere un grande valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, la lotteria ha regalato un momento leggero e festoso, preludio ai saluti. Ma pi\u00f9 di ogni premio, ci\u00f2 che ciascuno ha portato a casa \u00e8 stato invisibile e prezioso: le relazioni vissute, le parole ascoltate, le esperienze condivise. Perch\u00e9, in fondo, il vero tesoro di questa giornata non \u00e8 stato solo ci\u00f2 che si \u00e8 fatto, ma ci\u00f2 che si \u00e8 costruito insieme: un piccolo frammento di mondo in cui il \u201cnoi\u201d ha preso forma, ricordando a tutti che la missione, prima ancora che un luogo da raggiungere, \u00e8 un modo di vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federica R. 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