{"id":503,"date":"2026-05-08T08:47:53","date_gmt":"2026-05-08T08:47:53","guid":{"rendered":"https:\/\/suoredellepoverelle.it\/rivistacharitas\/?p=503"},"modified":"2026-05-08T08:48:04","modified_gmt":"2026-05-08T08:48:04","slug":"villa-plinia-e-il-suo-cappellano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/suoredellepoverelle.it\/rivistacharitas\/index.php\/2026\/05\/08\/villa-plinia-e-il-suo-cappellano\/","title":{"rendered":"VILLA PLINIA E IL SUO CAPPELLANO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><span style=\"background-color:#f7cc62\" class=\"td_text_highlight_marker\">A cura di suor Sonia Rusconi<\/span><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Angelo Rota nacque ad Almenno San Salvatore (BG) nel 1915. A causa della sua salute fragile non pot\u00e9 svolgere un ministero parrocchiale lungo e continuativo: fu coadiutore a San Gallo dal 1938 al 1941 e a Sombreno dal 1941 al 1945. Proprio nel 1945 venne nominato cappellano del noviziato delle Suore delle Poverelle a Villa Plinia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla sua profonda competenza in ambito storico e artistico, nel 1958 fu chiamato in Curia Vescovile come addetto all\u2019Archivio e come membro della Commissione Diocesana d\u2019Arte Sacra. Rimase cappellano di Villa Plinia per ben 37 anni e per 25 anni segu\u00ec le Novizie, offrendo incontri di formazione sul catechismo, confessioni e predicazioni festive a sostegno di diverse parrocchie. Al lavoro archivistico e di ricerca affianc\u00f2 sempre una forte attenzione verso le missioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi l\u2019ha conosciuto lo ricorda come un uomo umile, sereno, profondamente raccolto nella preghiera e intimamente unito a Ges\u00f9, a Maria e ai santi, nello spirito di Fatima. Colpito da una malattia inguaribile, offr\u00ec la sua sofferenza per un confratello attraversato da un momento difficile. Dio \u2013 cos\u00ec molti hanno interpretato \u2013 accolse quel gesto d\u2019amore, chiamandolo a s\u00e9 il 27 novembre 1982, ai Primi Vespri d\u2019Avvento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia della sua morte suscit\u00f2 una grande commozione. Nella sua casa natale, ad Almenno, inizi\u00f2 a radunarsi una folla numerosa e in poco tempo si diffuse la voce: \u201c\u00c8 morto un santo!\u201d. Il 30 novembre, durante i funerali, la chiesa parrocchiale non riusc\u00ec a contenere le migliaia di persone arrivate da tutta la diocesi. Circa sessanta concelebranti testimoniarono la statura spirituale di don Angelo. La bara, semplice e povera, priva di fiori e luci, invitava tutti al silenzio e alla preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ricordo particolare arriva da una Suora delle Poverelle che, il 23 febbraio 1983, raccont\u00f2 di aver sognato don Angelo su una collina, davanti a un bivio. Nel sogno lui le parl\u00f2 con serenit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cHo sempre insegnato che si entra in Paradiso grazie ai meriti che guadagniamo sulla terra. Dio mi ha perdonato perch\u00e9 l\u2019ho creduto in buona fede. Ora per\u00f2 comprendo che si entra in Paradiso&nbsp;<strong>nella misura in cui ci riconosciamo poveri e scopriamo l\u2019amore di Dio nella nostra vita<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La suora gli chiese di mettere per iscritto quelle parole, temendo di dimenticarle. In quel momento lui inizi\u00f2 a scrivere, ma lei si svegli\u00f2. Nonostante ci\u00f2, ricord\u00f2 perfettamente ogni frase.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di suor Sonia Rusconi Don Angelo Rota nacque ad Almenno San Salvatore (BG) nel 1915. 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